Buonasera a tutti!
Quest’oggi pubblicherò una recensione nuovo album dei Black Veil Brides, dal titolo “We Stitch These Wounds“, uscito lo scorso 20 Luglio.
La recensione è stata redatta da Priscilla, una ragazza che segue il nostro sito e che si è gentilmente offerta di scriverla! (:
Come ben sapete, non tutti abbiamo la stessa opinione sulle cose, ciò che segue sotto è soltanto il PUNTO DI VISTA di una persona, ognuno è libero di pensarla come vuole senza dover sempre essere ricoperto di insulti inutili e poco costruttivi.
Quindi, vi chiedo gentilemente di non inviare commenti di questo tipo sotto questo post.
Piuttosto, se anche voi volete esprimere la vostra opinione sull’album, potete mandarmi la vostra recensione al mio indirizzo mail: roby@bandplace.it
La recensione, se fatta bene, sarà pubblicata sul sito.

Il cd d’esordio della band americana Black Veil Brides si intitola We Stitch These Wounds e è uscito il 20 Luglio 2010 in tutto il mondo (o quasi) preceduto dal singolo Perfect Weapon con relativo video.
Prima di fare questa mia del tutto personale recensione dell’album mi sono documentata andando a cercare in internet le prime recensioni rigorosamente made in english per captare quelle che sono state le prime impressioni in madrepatria sul gruppo. Devo dire che all’inizio mi sono spaventata perché ciò che ho letto non sembrava affatto incoraggiante ma poi ho anche trovato recensioni a favore, anche se a quanto pare nessuno riesce a collocare la band in un genere preciso: i Bvb vengono infatti definiti come post-rock/hardcore/mopeycore/emo… Per lo più come stile vengono paragonati a gruppi quali Avenged Sevenfold, My Chemical Romance, Bullet For My Valentine o Escape The Fate. Gli spettacoli invece ricalcano quello che fu negli anni 80 e 90 l’horror rock show portato in auge da gruppi quali The New York Dolls, Alice Cooper ,The Misfits e The Kiss.
La tracklist conta 12 canzoni con una prima canzone/non canzone di introduzione a tutto ciò che viene dopo e che fa da filo conduttore dell’album, come tante istantanee scattate in situazioni diverse che, messe assieme, raccontano un qualcosa.
Questo qualcosa è espresso bene dalla voce iniziale che ce lo spiega così:
1) The Outcast (Call To Arms)
Gli emarginati – chiamata alle armi
“Questo album è per gli emarginati
Quello che segue sono storie d’amore,
di vita e di gente che non si arrende.
Noi siamo i Black Veil Brides”
Nell’ordine poi troviamo:
2) We Stitch These Wounds
Cuciamo queste ferite [Testo: Andy Six. Musica: Jake Pitts]
Questa canzone da il titolo all’album e è la storia di un tradimento e di un amore che, con tutte le bugie che sono state dette, è finito.
…I’ll think of it each time I touch you
or every time I hear his name…
Esisteva un’altra versione che circolava su YouTube ma nell’album la canzone è stata pesantemente riarrangiata; personalmente la preferivo prima per quanto riguarda soprattutto la parte vocal ma anche questa versione non è male.
3) Beautiful Remains
Resti stupendi [Testo: Andy Six, Musica: Jake Pitts e Jinxx]
Il testo di questa canzone è tristissimo e si può riassumere in una semplice frase: la fidanzata muore.
Il ritmo è incalzante, la speranza è pari a zero:
rest forever now my friend
what we lived for now is dead
4) Children Surrender
L’arresa dei bambini [Testo: Andy Six. Musica: Jake Pitts e Jinxx]
Canzone dal ritmo veloce, se vogliamo anche orecchiabile ma dal significato oscuro. Personalmente non sono riuscita a capire di cosa si parli, così d’impatto mi verrebbe da dire che il tema è trito e ritrito e si parla di vampiri. Questo perché il ritornello dice espressamente
“affonda i tuoi denti per sempre/ i raggi del sole bruciano, l’arresa dei bambini”.
5) Perfect Weapon
L’arma perfetta [Testo: Andy Six, Musica: Jake Pitts e Jinxx]
Singolo che ha anticipato la release dell’album il cui video lo trovate QUI.
Secondo me è una bellissima canzone-sfogo da ascoltare quando siamo arrabbiati per un qualcosa o con qualcuno; ha una vena di sottile cinismo e se vogliamo incita anche alla vendetta:
Awake at night you focus on veryone who’s hurt you
and write a list of targets…
6) Knives And Pens
Coltelli e penne [Testo: Andy Six, Musica: Chris Stewart, Jake Pitts e Jinxx]
Alcune persone pensano che questa canzone si riferisca in parte ai trascorsi di Andy Six che nel video pubblicato su YouTube il 17 Giugno 2009 sarebbe impersonato dal ragazzino protagonista. Quale che sia la verità, il messaggio è molto chiaro: nella vita non importa come la gente ti giudica, ciò che conta è che tu non ti arrenda mai, che tu sia sempre te stesso e sincero.
Particolarmente esplicative sono le parole di introduzione:
One final fight for this tonight
With knives and pens we made or plight
Per l’occasione la canzone è stata completamente riarrangiata.
Ecco il link al video della canzone originale: QUI
7) The Mortician’s Daughter
La figlia dell’impresario di pompe funebri [Testo e musica: Andy Six, Violino: Jinxx]
La canzone più romantica dell’album; è una ballata in cui Andy racconta il suo amore per la (ex) fidanzata Scout Taylor Compton il cui padre era appunto un impresario di pompe funebri. Il finale vale tutta la canzone, perché lascia intravedere la speranza:
…Regrets no longer in my head,
I promised you and now I’m home again…
8 ) e 9) All Your Hate
Tutto il tuo odio [Testo: Andy Six, Musica: Jake Pitts]
Heaven’s Calling
La chiamata del Paradiso [Testo: Andy Six, Musica: Jake Pitts e Jinxx]
Queste due canzoni ho deciso di unirle sotto un unico commento perché mi sembrano molto simili nella tematica de “l’odio verso il mondo intero”: entrambe le canzoni non sembrano avere una loro storyline, non raccontano nulla, sono semplicemente un insieme di emozioni e frasi evocative che esprimono tantissima rabbia.
We learn from all your hate/ we are lost in your mistakes/ play our hymn for the brand new day/ we burn [All Your Hate]
Sink in anger, fountains forming/ spills like thunder to what we’re holding/ sleep forever now my darling/ I won’t dwell on Heaven’s calling [Heaven's Calling]
10) Never Give In
Non arrendersi mai [Testo: Andy Six, Musica: Jake Pitts e Jinxx]
Ciò che è detto tra le righe in Knives and Pens qui emerge forte e chiaro:
We’re soldiers in season
We can bring change before we die
Musicalmente invece è molto bello il riff di chitarra iniziale.
11) Sweet Blasphemy
Una dolce blasfemia [Testo: Andy Six, Musica: Jake Pitts e Jinxx]
Ecco la canzone della controversia di qualche mese fa tra i BVB che si difendevano dagli attacchi dell’ex membro Pan che accusava Andy di essersi attribuito i diritti di una canzone che in realtà non aveva scritto lui, così come accaduto per molte altre canzoni in passato. Accuse vere? Accuse false? Nessuno saprà mai la verità, noi possiamo solo farci una nostra opinione personale guardando i seguenti link:
http://www.bandplace.it/hog/house-of-glass-alive-and-burning/
http://www.bandplace.it/bvb/pan-lascia-i-black-veil-brides/
http://www.bandplace.it/bvb/levoluzione-dello-scontro-bvb-edition/
QUI invece trovate la versione degli House Of Glass, ovvero di Pan Burton e Chris Hollywood.
Polemiche a parte, rimango dell’opinione che è probabilmente la canzone più bella di tutto l’album! Anche qui i riff di chitarra valgono tutto il pezzo così come alcune parti del testo che incitano alla lotta per far vedere al mondo che ci circonda chi siamo e quanto valiamo:
We are young and we are strong
Through strenght in self we become
Something more than they can be
I raise my heart and sing!
12) Carolyn
Ho letto una critica che smontava l’album da cima a fondo, ma che mi sento di appoggiare appieno solo per questa ultima canzone, non per contraddirmi sia chiaro. Penso che questo album sia esattamente ciò che i fans si aspettavano, anzi, forse una o due canzoni in più sarebbero state gradite! Ma la critica che ora vi citerò lascia aperta secondo me una domanda intelligente:
“ L’album finisce con Carolyn, che si distingue dalle altre canzoni visto che è la prima volta che i BVB dichiarano “non sei da solo”. Eh? Ma nelle altre 11 canzoni mi avete detto che io SONO da solo…”
A voi trovare la risposta!
Priscilla T.
Voi? Cosa ne pensate?
Roby, BandPlace Staff.







Io ero intenzionata a dire la mia opinione mandando una e-Mail, perché tutto quel discorso all’inizio a proposito del fatto che è l’opinione di una persona e nn è detto che sia la nostra, mi ha fatto pensare che era una critica in piena regola, invece mi sono ritrovata ad essere pienamente d’accordo! Naturalmente il mio pezzo preferito non è lo stesso, ma non dico altro, perché tutto quello che ero itenzionata a scrivere è scritto sopra.
Comunque, volevo fare, veramente, i complimenti a Priscilla, e ringraziarla, perché io ho provato centinaia di volte a tradurre i pezzi per scoprirne il significato ma sono stati tutti tentativi inutili…Quindi complimenti e ringraziamenti a Priscilla!
Ps. Mmm…Il fatto che dicono che sei solo x tutto l’album e poi dicono il contrario è molto strano…
Ciao Simo e prego ^-^
Si, beh, in fatto di capire il significato delle canzoni alcune sono incomprensibili proprio perchè sono un insieme di frasi che prese una a una hanno significato ma messe assieme non dicono nulla. Pensavo fosse un mio problema nonostante i miei studi liceali linguistici, invece anche alcuni madrelingua (nelle recensioni) dicono che certe volte le parole sono messe li solo per fare rima… boh!
Ah, ok. Perché io inizialmente avevo usato il traduttore di Google, ma come sempre, non ha fatto un’ottima traduzione, e ho provato ad usare le mie poche conoscenze ma non è andata tanto meglio. Però mettere le parole a caso per fare rima, penso che sia abbastanza strano.
noooo
non ti fidare mai di google translator XD
ho scoperto che se scrivi Torino te lo traduce London uahuahuah X°D
Sì, lo so. Ho smesso di fidarmi di quel sito da quando mi ha tradotto la frase “Come ti chiami?”, cosa che si impara in 1^ elementare, in “You Name”, che vorrebbe dire Il tuo nome…
io ho tradotto personalmente un’intervista di andy (quattro ore di pazienza ._.), che risale a gennaio qui , e lo stesso vocalist ha spiegato che l’album è stato diviso in tre parti, di cui:
La prima coppia di canzoni tratta di rabbia;
La seconda parte è una sorta di “forza ritrovata”;
L’ultima metà, parla del fatto che non siamo da soli.
Per cui, almeno per i fans americani che avevano sotto mano l’intervista, quest’ultima parte, avrebbe dovuto essere ovvia! Non capisco perchè ora la criticano quando era stata preannunciata
Comunque, ottima recensione, ho capito anche io molte cose che non comprendevo, grazie infinite! (:
anche io pensavo che fosse una critica.. e invece mi trovo pienamente daccordo con te! io l’album non l’ho trovato ancora ma ho sentito tutte le canzoni su youtube e sono davvero tutte molto belle, anche se le canzoni che hanno modificato le trovavo migliori prima delle modifiche.. invece per quanto riguarda l’ultima canzone.. io penso che loro abbiamo detto che “non siamo soli” risultando essere apparentemente contraddittori perchè essendo l’ultima canzone dell’album potrebbe essere il brano “della resa dei conti”, non so come spiegarlo..e come se dopo 11 canzoni siano arrivati a questa conclusione. Bisogna anche vedere in che contesto si trova.. ho cercato di tradurre e il contesto sembra essere più religioso sotto alcuni punti di vista, sembra interrogarsi sulla morte.. e forse per questo dice “non siamo soli”, questo potrebbe essere inteso come un destino comune a tutti, oscuro a tutti ma comune a tutti, oppure dice che non siamo soli perchè accanto a noi c’è una figura superiore alla nostra, come può essere Dio o qualunque altra figura, e qui potrebbe non essere contraddittorio perchè siamo soli, non siamo in compagnia di altre persone..ma in compagnia di un qualcosa di superiore ..e pi non c’è un filo conduttore tra tutte le canzoni.. o forse semplicemente il messaggio qui è diverso, dice che si passa tutta la vita a chiedersi quando e come moriremo ma nessuno lo saprà mai.. ed è questo che accomuna tutti ed è per questo che “non siamo soli”.
scusate se quello che ho scritto può risultare un pò confuso.. è un idea che ho io nella mia testa, spero abbiate comunque capito xD…
Io ho circa capito, ma anke io ho un idea che magari è + facile da capire, cioè che per me hanno detto per tutto l’album che siamo soli perché è così, ma come hai detto tu, possono essere arrivati alla conclusione che in fondo tanto soli non siamo. Ma prima che leggessi il tuo commento la mia idea era che noi siamo soli nel mondo e dobbiamo affrontare tutto da soli, ma dentro di noi sappiamo che ci sono tante persone che tengono a noi e ci sostengono. Poi, solo Andy e gli altri possono sapere come stanno le cose.
Sì è capito benissimo quello che intendi.
Trovo molto interessante la tua interpretazione dell’album! (:
si inftti solo Andy può sapere cosa intendeva dire..
e cmq grazie..mi fa piacere che qualcuno la trovi interessante xD sono delle idee che mi sono venute traducendo le canzoni..soprattutto l’ultima.